Volevo inaugurare l’anno nuovo con un post intelligente…

…ma poi ho capito che non ce l’avrei fatta.
Al momento sono troppo occupata ad insegnare a mia figlia a diventare una groupie

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Addio fottiti ma aspettami

Il fatto di poter scrivere unicamente in questo carattere predefinito color grigio topo
mi fa sentire molto  n e o e s i s t e n z i a l i s t a  bielorussa.

Comunque, non solo ho messo i titoli delle canzoni, ho pure aggiunto il link.
Cioè. Una cazzo di perfezionista.
BUON PANETTONE A TUTTI

(Le luci della centrale elettrica – Piromani)

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Don’t move, time is slow

Fare la mamma è terapeutico: non ho più tempo per le mie fregnacce esistenziali

(Franz Ferdinand – Take me out)

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Welcome to the jungle

Eccoci qua. Nuova piattaforma.

Il solo fatto di essere riuscita a traslocare il blog mi fa sentire un fottuto Einstein.

E la sapete una cosa? Mi sembra un pò il primo dell’anno.

E allora ci avrei giusto due buoni propositi…

1) riuscire a scrivere ALMENO due volte al mese

2) sarebbe cosa gradita aggiungere titolo e autore delle canzoni da cui  r u b o  

    l’incipit dei miei post. Sospetto che in tutto questo tempo li abbia capiti solo

    l’Apolide. Ma lui è il mio music pusher di fiducia.

Rileggo i due punti e mi vien da ridere. Alternativamente piango anche però.

Ma si sa, i buoni propositi per il nuovo anno non se li caga più nessuno già il giorno dopo.

(Guns N’ Roses – Welcome to the jungle)

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You’re a moth too close to the fire

Dopo due mesi di dolcissima clausura
giovedì 
L I B E R A  U S C I T A

(Opeth – The lotus eater)

opeth

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A proposito…

Dopo aver affrontato il parto
il prossimo che sento nominarci "
il sesso debole"
GLI CI 
s c a t a r r o  in un occhio, ecco

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14settembre2011

Un uragano. Di più.
Un cataclisma che scuote dalle fondamenta la mia vita.
Risucchi  t o t a l m e n t e  il tempo e le energie.
Rubi le ore di sonno in nome di una
veglia condivisa.
Non c'è più spazio per libri sul comodino, vagabondaggi selvaggi,
voli
pindarici, sedute spiritiche.
Non è concessa la folle ebrezza dei
baci alcolici.

Ci sei tu.
E il resto  c o n t a  
m e n o.
Anche se di quel resto, finora, ho sempre
vissuto.

Ci sei tu.
E un tuo sorriso sa farmi 
FRANARE il cuore.

Ci sei tu.
Implacabile e bellissima.

B E N V E N U T A

Greta

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